BIOGRAFIA :

*Il ragazzo che ha trasformato l’abbandono in arte*

Filip Simaz nasce a Sofia, Bulgaria, il *28 maggio 1994*. I primi 4 anni della sua vita li passa in un orfanotrofio, senza conoscere sua madre biologica. A 4 anni il destino cambia: viene adottato da una famiglia della provincia di Bergamo. Da lì parte la sua seconda vita.

*Dal dolore alla danza*
A 11 anni scopre la danza. Non è solo movimento, è linguaggio. Studia stili urban, poi vola a New York per perfezionarsi nel Vogue Fem e Waacking. Lì capisce la lezione che lo segnerà per sempre: “In Italia fai uno stile solo. A New York più cose sai fare, più sei aperto, meglio è. Nessuno ti giudica”.

Diventa insegnante di Vogue Fem e Waacking in tutta Italia: Bergamo, Brescia, Genova, Milano. Ballerino professionista, coreografo e performer. Porta il Vogue Fem in tv e sui palchi, rompendo pregiudizi. Il suo nome finisce nei videoclip di Caparezza, Giusy Ferreri, Baby K, Annalisa, Mina&Celentano, Dj From Mars. Coreografa per Jo Squillo, Ivana Spagna e Daniel Adomako.

*L’esplosione TV: Ciao Darwin*
A 24 anni entra a “Ciao Darwin 8 – Terre Desolate” nella squadra Gay Pride capitanata da Vladimir Luxuria. Con una corona da “Miss Italia” e una performance di Vogue Fem conquista il pubblico. Risultato: vince 2 premi Darwin Donatello, “Mister Darwin” e “Miglior Look”. Da lì diventa volto familiare: “Avanti un altro by night”, film “Riccione” nel 2019, *100.000 follower sui social*.

*L’artista poliedrico oggi*
Filip non si ferma. È content creator, attore, DJ residente al Divina di Bergamo, uno dei locali più rinomati della città. Ha lanciato un singolo e una linea di collane.

Ha scritto un libro : “Come quando fuori piove”
Il 25 aprile 2024 esce la sua autobiografia “Come quando fuori piove” per Pathos Edizioni, 140 pagine. Primo volume di una trilogia sull’accettazione di sé. Racconta la madre mai conosciuta, la famiglia che l’ha accolto, le difficoltà superate. “Dietro al glamour si cela un ragazzo che ha imparato ad amare se stesso anche nelle sue fragilità”. Presentato al Divina di Bergamo e al Salone del Libro di Torino.

Filip è la prova vivente che le origini non decidono il finale. Da orfanotrofio a palcoscenico. Da “abbandonato” a “amato dal pubblico”. Ha portato il Vogue Fem in prima serata e l’ha fatto diventare forza, non stereotipo.

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